PARCO COLONIA MONTANA
San Lazzaro

Benvenuti ad agerola

“Allora sollevò con un colpo solo le ali, che frusciarono più robuste di prima e che lo sostennero con forza, e prima ancora di accorgersene si trovò in un grande giardino, pieno di meli in fiore, dove i cespugli di lilla profumavano e piegavano i lunghi rami verdi giù fino ai canali serpeggianti. Oh! Che bel posto! e com'era fresca l'aria di primavera! Dalle fitte piante uscirono, proprio davanti a lui, tre bellissimi cigni bianchi; frullarono le piume e galleggiarono dolcemente sull'acqua. L'anatroccolo riconobbe quegli splendidi animali e fu invaso da una strana tristezza. "Voglio volare da loro, da quegli uccelli reali; mi uccideranno con le loro beccate, perché io, così brutto, oso avvicinarmi a loro. Ma non mi importa! è meglio essere ucciso da loro che essere beccato dalle anatre, beccato dalle galline, preso a calci dalla ragazza che ha cura del pollaio, e soffrire tanto d'inverno!" E volò nell'acqua e nuotò verso quei magnifici cigni questi lo guardarono e si diressero verso di lui frullando le piume. «Uccidetemi!» esclamò il povero animale e abbassò la testa verso la superfìcie dell'acqua in attesa della morte, ma, che cosa vide in quell'acqua chiara? Vide sotto di sé la sua propria immagine: non era più il goffo uccello grigio scuro, brutto e sgraziato, era anche lui un cigno. Che cosa importa essere nati in un pollaio di anatre, quando si è usciti da un uovo di cigno?” Il brutto anatroccolo che diventa cigno è una delle favole a cui siamo affezionati di più, perché tutto sommato è una storia che ci somiglia un po’. Il piccolo pulcino, non sentendosi all’altezza, passa la sua vita a nascondersi, a vergognarsi inconsapevole della sua unicità, della sua autentica bellezza. Agerola, la nostra amata terra, ha avuto bisogno di coraggio per guardarsi sinceramente allo specchio, di forza per prendersi cura di se. Agerola ha avuto bisogno di attenzione, di responsabilità, di capacità, e di sacrifici. La nostra terra ci ha chiesto di impegnarci per scoprire e valorizzare le sue potenzialità e ci sta chiedendo di continuare a progettare il futuro, senza dare per scontati i risultati raggiunti! Vogliamo continuare a meravigliarci, a restare a bocca aperta mentre, come cigni distesi sulle acque, riconosciamo la nostra vera bellezza. Il festival di quest’anno, il decimo anno, è esattamente un inno alla bellezza, quella autentica, quella del cuore, quella che dona agli animi la forza di sentirsi liberi. Siamo agli inizi di un’estate che avremmo voluto diversa, libera finalmente da ansie e preoccupazioni, ma non possiamo mollare, dobbiamo continuare a coltivare la speranza. Il festival di quest’anno sarà quello della resistenza e della resilienza, quello che invita a fare dell’arte e della cultura ancora di salvezza e di libertà. Con l’edizione del decimo anno intendiamo continuare a portare avanti il percorso di promozione e di valorizzazione dell’intero territorio iniziato anni fa,. Agerola sui sentieri degli dei è diventato brand, promozione, identificazione territoriale e culturale, volano di crescita e sviluppo di una terra che accoglie e ammalia. Avremmo voluto tornare nelle piazze, fare concerti senza limitazioni di posti e senza mascherine, ma con la consueta attenzione e la collaborazione di tutti scegliamo lo stesso, anche quest’anno, di aprire il sipario sulla nostra Agerola, di invitarvi a sedere con noi, a sorprendervi, a meravigliarci insieme di quanto è fantastica la nostra normalità. Agerola non è più un brutto anatroccolo, è cresciuta tantissimo, in questi dieci anni ha acquisito la consapevolezza di essere diventata un bellissimo cigno bianco. Agerola è una favola diventata realtà, con un finale bellissimo ed adesso che ha imparato a volare non vuole fermarsi né tornare indietro, vuole continuare a volare alta e fiera nell’azzurro infinito. “ll nuovo è il più bello, così giovane e fiero!». E i vecchi cigni si inchinarono davanti a lui… Era troppo felice, ma non era affatto superbo, perché un cuore buono non diventa mai superbo! Ricordava come era stato perseguitato e insultato, e ora sentiva dire che era il più bello di tutti gli uccelli!... Allora lui frullò le piume, rialzò il collo slanciato e esultò nel cuore: "Tanta felicità non l'avevo mai sognata, quando ero un brutto anatroccolo!"  Prof. Luca Mascolo - Sindaco di Agerola.

WELCOME TO AGEROLA

"Then he raised with one blow the wings, which rustled more robust than before and which supported him strongly, and before he even realized it he found himself in a large garden, full of blossoming apple trees, where fragrant lilac bushes bent their long green branches down to the meandering canals. Oh! What a beautiful place! and how cool the spring air was! From the thick plants came out, right in front of him, three beautiful white swans; they whirled their feathers and floated gently on the water. The duckling recognized those beautiful animals and was invaded by a strange sadness. "I want to fly to them, to those regal birds; they will kill me with their pecking, because I, so ugly, dare to approach them. But I don't care! it is better to be killed by them than to be pecked by ducks and by chickens, kicked by the girl who looks after the henhouse, and to suffer so much in winter!" And he flew into the water and swam to those magnificent swans, they looked at him and headed for him, whirling their feathers. "Kill me!" exclaimed the poor animal and lowered his head towards the surface of the water waiting for death, but what did he see in that clear water? He saw his own image under him: he was no longer the clumsy dark gray, ugly and ungainly bird, he was a swan too. What does it matter to be born in a ducks’ henhouse , when you are born from a swan egg?" The ugly duckling that becomes a swan is one of the fairy tales we are most fond of, because , when you think of it, it is a story that resembles , a little bit, all of us. The little duckling , not feeling up to it, spends his life hiding, being ashamed, unaware of its uniqueness, its authentic beauty. Agerola, our beloved land, needed courage to look sincerely in the mirror, strength to take care of itself. Agerola needed attention, responsibility, ability, and sacrifices. Our land has asked us to commit ourselves to discover and enhance its potentials and it is asking us to continue planning the future, without taking for granted the results achieved! We want to continue to marvel and to be amazed ,while, like swans lying on the water, we recognize our true beauty. This year's festival, the tenth edition, is exactly an hymn to beauty, the authentic one, that of the heart, the one that makes the soul feel free. We are at the beginning of a summer that we would have liked to have been different, finally free from anxieties and worries, but we cannot give up, we must continue to nurture hope. This year's festival will be the one of resistance and of resilience, the one that invites us to make art and culture an anchor of salvation and freedom. With the tenth year edition we intend to continue to carry on the path of promotion and enhancement of the entire territory we started years ago. Agerola on the Paths of the Gods has become a promotion , territorial brand and cultural identification, a driving force for growth and development of a territory that welcomes and bewitches you. We would have liked to return to the events in the squares, to do concerts without seat limitations and without masks, but with the attention and collaboration of all we choose , eventhis year, to open the curtain on our Agerola, to invite you to sit with us, to surprise you, to wonder together at how fantastic our normality is. Agerola is no longer an ugly duckling, it has grown a lot, in these ten years it has acquired the awareness of having become a beautiful white swan. Agerola is a fairy tale that has become reality, with a beautiful ending and now that it has learned to fly it does not want to stop or go back, it wants to continue to fly high and proud in the infinite blue. " The new is the most beautiful, so young and proud!". And the old swans bowed before him... He was very happy, but he was not superb at all, because a good heart never becomes superb! He remembered how he had been persecuted and insulted, and now he heard that he was the most beautiful of all birds!... Then he flayed the feathers, raised his slender neck and exulted in his heart: “ I had never dreamed of so much happiness when I was an ugly duckling! "                                                       

Prof. Luca Mascolo - Sindaco di Agerola.
Copyright 2021 Agerolaonline.com All right reserved